Il Coronavirus ha messo tutti a dura prova. Ora è il momento di ripartire

Nessuno, qualche mese fa, si sarebbe mai aspettato che l’emergenza Covid-19 avrebbe portato milioni di persone a rivedere le proprie vite e le aziende ad affrontare periodi di forte crisi. Però la storia ci ha insegnato che nelle situazioni drammatiche occorre rimboccarsi le maniche guardando al futuro con determinazione.

Tutte le aziende italiane e non stanno già approcciando a una riapertura, perché in tutto il mondo c’è voglia di tornare alla normalità, ma soprattutto è forte la consapevolezza che un ulteriore stop per la produzione e l’erogazione di servizi porterebbe a una crisi senza precedenti, difficile – se non impossibile – da risolvere.

Uno sguardo oltre confine

Da uno sguardo oltre confine è chiaro che la situazione si sta sbloccando. Persino negli Stati Uniti, il paese più colpito, si parla già di una fase 2 e di una graduale riapertura delle attività.

Entrando un po’ nel dettaglio, la Svizzera ha annunciato una lenta e graduale ripartenza dal 27 aprile, la Slovenia alla luce di dati incoraggianti fra calo dei contagi e decessi in frenata, ha approvato un decreto per allentare alcune misure restrittive. Nel Regno Unito e in Francia si ripartirà gradualmente dall’11 maggio, mentre in Germania, dove addirittura molte aziende non hanno mai cessato l’attività, sarà dato il via libera in questi giorni a molte categorie.

In oriente, secondo un sondaggio dell’Ufficio Nazionale di Statistica quasi il 97% delle aziende cinesi ha ormai ripreso la produzione dopo l’interruzione forzata e segnali incoraggianti arrivano anche dai dati sull’operatività delle fabbriche e dall’analisi dei big data, come quelli sui livelli di congestione del traffico o sull’utilizzo di elettricità.

La luce in fondo al tunnel si inizia a intravedere, rimboccarsi le maniche e abbracciare un cambiamento inevitabile sarà la soluzione per tornare al più presto alla normalità.

Noi ci siamo

Le notizie degli ultimi giorni di un avvicinarsi della ripartenza hanno portato positività in casa 9REN. Ci stiamo attrezzando per ripartire al meglio, ovviamente seguendo fedelmente le imposizioni del Governo per quanto riguarda la sicurezza dei nostri lavoratori e clienti. Anche in questo periodo di smart working, la nostra azienda ha continuato a seguire da vicino i propri clienti e progettare il futuro, ora si guarda a una fase 2 con determinazione e ottimismo.

Un pensiero doveroso

In un momento in cui tutti si stanno organizzando per ripartire, vorremmo però mantenere alta l’attenzione sulle categorie che in queste settimane si sono prodigate per la comunità, ovvero chi sta combattendo il Coronavirus in prima linea: medici, infermieri, personale ospedaliero, Protezione Civile e forze dell’ordine.

Purtroppo il bollettino aggiornato a una settimana fa parla di oltre 16.500 contagiati e 150 decessi solo tra medici e infermieri. 9REN People vuole ringraziare tutto il personale sanitario, consapevole che dietro quelle mascherine e quei camici si celano padri e madri di famiglia, figli, giovani… In una parola: persone. Anzi, eroi.